Group: Administrator Posts: 43397 Location: ..Da un Castello Incantato..
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♥Nome: Norah Page è il mio nome completo, ma è solo così che firmo. In realtà io sono solo Norah. ♥Cognome: Wellsington ♥ Sesso: Femminile ♥ Razza: Umana ♥ Età: 18 ♥ Data di nascita: 15 Febbraio 1991 ♥ Gruppo sanguigno: A positivo ♥ Occhi: Dicon che con i miei occhi non riesco mai a mentire. Nelle iridi Blu oceano c'è qualcosa, una sorta di lucina, che fa capire subito alla gente che mi sta intorno se sono sincera oppure no. ♥ Capelli: Son Lunghi, sempre ondulati. Anche se provo a tenerli un pò più fermi, un pò più lisci del solito, le punte ramate tornano ad arricciarsi. Il mio color è di un biondo rame, biondo-rossiccio. Non so nemmeno come descriverlo; vi son riflessi dorati, rossi, ramati ecc..Vedete un pò voi. ♥ Altezza: Sono di media statura, su un metro e 75 circa. ♥ Peso: 52 Kg.
Il mio viso è ovale, dolce nelle linee come il resto del corpo. Le mie labbra piene hanno una bella forma a cuore nella parte superiore e ho un nasino perfetto alla francesina, all'in sù, anche se francese non lo sono proprio. Vi ho già parlato dei miei occhi color oceano davvero glaciali, che trasmettono molto più di mille parole. Il mio fisico è longilineo, raccolto in dolci curve non esagerate ma proporzionate alla mia statura e alla corporatura. La mia pelle è chiara, non diafana come la neve, qualche color più vivace lo mantengo, specialmente in viso. Molto spesso mi capita di aver le guancie arrossate in contrasto con la pelle chiara e liscia. Ho un bel sorriso, modestamente a me piace perchè trasmetto così la mia solarità. Adoro vestirmi bene e curare il mio Look ma non perchè sono una di quelle ragazze che si definiscono 'Barbie' ma perchè è una cosa che ho sempre fatto fin da piccola, un ricordo anche di mia Madre.
Nella mia testa c'è tanto, anche troppo. Per questo mi deprimo ogni volta che cerco di capire meglio qualcosa sul mio carattere. Dovrei esser una persona limitata come tutti quanti, conoscerli questi dannati limiti, ma le uniche cose che so veramente di me stessa è che sono vanitosa, permalosa anche se non riesco ad ammetterlo apertamente, ed orgogliosa. Beh, già potete notare come questi non siano dei bei aggettivi ma sì, ho proprio un bel caratterino. A volte riesco ad esser la persona più viziata ed egoista del mondo con chi cerca di saper qualcosa sul mio conto, come se mostrassi una versione brutta di me per allontanare le persone che non conosco perchè ho sempre avuto paura di aprirmi con me stessa, figuriamoci agli altri. Ho paura di scoprire di esser una brutta persona, anche se mi son convinta di non esserlo, altrimenti avrei molti più sensi di colpa di quanti invece non me ne ritrovo. Mi piace molto parlare. Con 'parlare' intendo dialogare, far discorsi seri, scherzare anche, ma senza usar giri di parole perchè al contrario del mio aspetto apparente molto ingannevole, sono una persona abbastanza intelligente da poter affrontare critichi e giudizi su tutto, men che su me stessa. Eh si, sono io la prima critica di me stessa, ma non mi piace che anche gli altri lo siano. Un conto è dare un giudizio su di me, ma criticare non è consentito nel mio linguaggio. Proprio non lo concepisco. L'unica persona con cui abbasso un pò le difese è la mia sorellina minore, con cui ho un atteggiamento molto premuroso e tipico da sorelle, a parte il fatto che per lei sono una seconda madre. Con lei riesce facile esser dolce, fragile e forte allo stesso tempo, capire ciò che sono senza problemi. E' relazionarmi con gli altri che mi complica la vita da quando il destino me ne ha tolto due, fondamentali per la mia crescita.. Ma questa è un'altra storia.
This Is My Story. Pioveva come tutte le sere, come tutte le ore, come tutte le giornate, a Forks. Quella era una semplice giornata come tante ne erano state, e tante altre ne sarebbero arrivate. Eppur la sua fine era stata inaspettata. « Bada a tua sorella, noi torneremo entro mezzanotte. Sempre che tuo padre non decida di farmi annoiare per qualche altra mezz'oretta, giocando a biliardo con George. Ne ha di rivincite da recuperare. » Sorrise melliflua, mentre mio padre raggiungeva l'atrio sbuffando per il ritardo e il mal tempo. Aveva indossato il suo smoking migliore, nemmeno stesse andando ad un matrimonio, ma quella era la serata 'Speciale', la serata dove potevano divertirsi con gli amici e allontanarsi dagli affanni giornalieri. « Più tempo perdi a prepararti, più tempo rimarremo là. Matematico, no? » Disse mio padre, in una sorta di battuta che avrebbe dovuto farmi ridere. Invece mi limitai a sbuffare e salì in camera di Rosalie, dopo averli salutati, per vedere se si era già messa sotto le coperte oppure no. Non sapevo però che avrei rimpianto per tutta la vita quel riso non dato ad una semplice battuta. Se si potesse tornar indietro.. Rosalie già dormiva, da bravo angioletto. Era la copia esatta di Mamma lei, come lo ero anche io. Mio padre aveva in casa tre Barbie. Così ci chiamava e non sopportavo quel nomignolo, anche se per lui era una benedizione. Io e mia Madre eravamo molto simili. Quando uscivamo insieme per far Shopping (cosa che adoravo far con lei perchè era un passatempo divertentissimo) ci scambiavano sempre per sorelle. In effetti, portava benissimo i suoi anni, come mio padre. Anche se lui era come un bambinone troppo cresciuto. Comunque, da quella porta, da quella sera, non ritornarono più. Un incidente se li era portati via, e con esso anche parte di me. Potete benissimo immaginar i sensi di colpa che avevo addosso. Con mio padre mi ero sempre mostrata un pò fredda, distaccata, quasi lo snobbavo, senza capirne il vero motivo. E anche quella sera era stato lo stesso come tutte le altre. Ed era quello l'ultimo ricordo che avevo di lui, il ricordo di un sorriso non dato. E' stato difficile andare avanti, cercare di riprendermi, ma son passati ormai 3 anni da quell'incidente e ormai faccio anche da mamma alla mia sorellina Rosalie, l'unica Famiglia a me rimasta in questa piccola, desolata, cittadine di Forks. Bisogna andare avanti, anche quando tutto il tuo mondo è stato distrutto.
♥ Rosalie Wellsington ♥
Nome: Rosalie Cognome: Wellsington Sesso: Femminile Razza: Umana Età: 9 Anni Data di nascita: 23 Marzo 2000 Gruppo sanguigno: B Negativo Occhi: Color azzurro chiaro. Capelli: Lunghi e mossi, di color biondo chiaro. Altezza: 1, 53 Peso: 40 Kg Corporatura: Esile e minuta come quella di una normalissima bambina della sua età. La sua carnagione è chiara come quella della sorella e della madre. Hobby: Le piace molto ascoltar la sorella suonare il pianoforte, Leggere favole e giocare con Norah a farsi il solletico a vicenda. Poi le piace fare le passeggiate al parco sempre con la sua sorellona. Psicologia del personaggio: E' una bambina molto dolce, affettuosa che non fa molti dispetti per la sua età. Anzi, è molto tranquilla, composta ed educata. Storia: Non ha ancora ben capito il motivo per cui sua madre e suo padre non ci sono più, ma sa solo che sono andati in un mondo migliore e che la sorvegliano comunque, per sempre. Gli vuole tanto bene, quanto ne vuole anche a sua sorella Norah che si prende cura di lei.
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«Time is gonna take my mind and carry it far away where I can fly»
This Is My Story.Pioveva come tutte le sere, come tutte le ore, come tutte le giornate, a Nightingale. Quella era una semplice giornata come tante ne erano state, e tante altre ne sarebbero arrivate. Eppur la sua fine era stata inaspettata. « Bada a tua sorella, noi torneremo entro mezzanotte. Sempre che tuo padre non decida di farmi annoiare per qualche altra mezz'oretta, giocando a biliardo con George. Ne ha di rivincite da recuperare. » Sorrise melliflua, mentre mio padre raggiungeva l'atrio sbuffando per il ritardo e il mal tempo. Aveva indossato il suo smoking migliore, nemmeno stesse andando ad un matrimonio, ma quella era la serata 'Speciale', la serata dove potevano divertirsi con gli amici e allontanarsi dagli affanni giornalieri. « Più tempo perdi a prepararti, più tempo rimarremo là. Matematico, no? » Disse mio padre, in una sorta di battuta che avrebbe dovuto farmi ridere. Invece mi limitai a sbuffare e salì in camera di Rosalie, dopo averli salutati, per vedere se si era già messa sotto le coperte oppure no. Non sapevo però che avrei rimpianto per tutta la vita quel riso non dato ad una semplice battuta. Se si potesse tornar indietro.. Rosalie già dormiva, da bravo angioletto. Era la copia esatta di Mamma lei, come lo ero anche io. Mio padre aveva in casa tre Barbie. Così ci chiamava e non sopportavo quel nomignolo, anche se per lui era una benedizione. Io e mia Madre eravamo molto simili. Quando uscivamo insieme per far Shopping (cosa che adoravo far con lei perchè era un passatempo divertentissimo) ci scambiavano sempre per sorelle. In effetti, portava benissimo i suoi anni, come mio padre. Anche se lui era come un bambinone troppo cresciuto. Comunque, da quella porta, da quella sera, non ritornarono più. Un incidente se li era portati via, e con esso anche parte di me. Potete benissimo immaginar i sensi di colpa che avevo addosso. Con mio padre mi ero sempre mostrata un pò fredda, distaccata, quasi lo snobbavo, senza capirne il vero motivo. E anche quella sera era stato lo stesso come tutte le altre. Ed era quello l'ultimo ricordo che avevo di lui, il ricordo di un sorriso non dato. E' stato difficile andare avanti, cercare di riprendermi, ma son passati ormai 3 anni da quell'incidente e ormai faccio anche da mamma alla mia sorellina Rosalie, l'unica Famiglia a me rimasta in questa piccola, strana, cittadina londinese. Bisogna andare avanti, anche quando tutto il tuo mondo è stato distrutto.
«Rosalie Wellsington »
<b>Nome: Rosalie Cognome: Wellsington Sesso: Femminile Razza: Umana Età: 8 Anni Data di nascita: 23 Marzo 2000 Gruppo sanguigno: B Negativo Occhi: Color azzurro chiaro. Capelli: Lunghi e mossi, di color biondo chiaro. Altezza: 1, 51 Peso: 39 Kg Corporatura: Esile e minuta come quella di una normalissima bambina della sua età. La sua carnagione è chiara come quella della sorella e della madre. Hobby: Le piace molto ascoltar la sorella suonare il pianoforte, Leggere favole e giocare con Norah a farsi il solletico a vicenda. Poi le piace fare le passeggiate al parco sempre con la sua sorellona. Psicologia del personaggio: E' una bambina molto dolce, affettuosa che non fa molti dispetti per la sua età. Anzi, è molto tranquilla, composta ed educata. Storia: Non ha ancora ben capito il motivo per cui sua madre e suo padre non ci sono più, ma sa solo che sono andati in un mondo migliore e che la sorvegliano comunque, per sempre. Gli vuole tanto bene, quanto ne vuole anche a sua sorella Norah che si prende cura di lei.
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Time still exists I’m dancing in the room as if I was in the woods with you
« Mi è indispensabile esser così, e non posso far altro che accettarlo. »
Dicon che con i miei occhi non riesco mai a mentire. Nelle iridi Blu oceano c'è qualcosa, una sorta di lucina, che fa capire subito alla gente che mi sta intorno se sono sincera oppure no. I Capelli Son Lunghi, sempre ondulati. Anche se provo a tenerli un pò più fermi, un pò più lisci del solito, le punte ramate tornano ad arricciarsi. Il mio color è di un biondo rame, biondo-rossiccio. Non so nemmeno come descriverlo; vi son riflessi dorati, rossi, ramati ecc.. Vedete un pò voi. Sono di media statura, su un metro e 75 circa. Peso 52 Kg. Il mio viso è ovale, dolce nelle linee come il resto del corpo. Le mie labbra piene hanno una bella forma a cuore nella parte superiore e ho un nasino perfetto alla francesina, all'in sù, anche se francese non lo sono proprio. Vi ho già parlato dei miei occhi color oceano davvero glaciali, che trasmettono molto più di mille parole. Il mio fisico è longilineo, raccolto in dolci curve non esagerate ma proporzionate alla mia statura e alla corporatura. La mia pelle è chiara, non diafana come la neve, qualche color più vivace lo mantengo, specialmente in viso. Molto spesso mi capita di aver le guancie arrossate in contrasto con la pelle chiara e liscia. Ho un bel sorriso, modestamente a me piace perchè trasmetto così la mia solarità. Adoro vestirmi bene e curare il mio Look ma non perchè sono una di quelle ragazze che si definiscono 'Barbie' ma perchè è una cosa che ho sempre fatto fin da piccola, un ricordo anche di mia Madre
« Non ho mai avuto paura degli altri, solo di me stessa. »
Psicologia: Nella mia testa c'è tanto, anche troppo. Per questo mi deprimo ogni volta che cerco di capire meglio qualcosa sul mio carattere. Dovrei esser una persona limitata come tutti quanti, conoscerli questi dannati limiti, ma le uniche cose che so veramente di me stessa è che sono vanitosa, permalosa anche se non riesco ad ammetterlo apertamente, ed orgogliosa. Beh, già potete notare come questi non siano dei bei aggettivi ma sì, ho proprio un bel caratterino. A volte riesco ad esser la persona più viziata ed egoista del mondo con chi cerca di saper qualcosa sul mio conto, come se mostrassi una versione brutta di me per allontanare le persone che non conosco perchè ho sempre avuto paura di aprirmi con me stessa, figuriamoci agli altri. Ho paura di scoprire di esser una brutta persona, anche se mi son convinta di non esserlo, altrimenti avrei molti più sensi di colpa di quanti invece non me ne ritrovo. Mi piace molto parlare. Con 'parlare' intendo dialogare, far discorsi seri, scherzare anche, ma senza usar giri di parole perchè al contrario del mio aspetto apparente molto ingannevole, sono una persona abbastanza intelligente da poter affrontare critichi e giudizi su tutto, men che su me stessa. Eh si, sono io la prima critica di me stessa, ma non mi piace che anche gli altri lo siano. Un conto è dare un giudizio su di me, ma criticare non è consentito nel mio linguaggio. Proprio non lo concepisco. L'unica persona con cui abbasso un pò le difese è la mia sorellina minore, con cui ho un atteggiamento molto premuroso e tipico da sorelle, a parte il fatto che per lei sono una seconda madre. Con lei riesce facile esser dolce, fragile e forte allo stesso tempo, capire ciò che sono senza problemi. E' relazionarmi con gli altri che mi complica la vita da quando il destino me ne ha tolto due, fondamentali per la mia crescita.. Ma questa è un'altra storia.
♥ Amo:Pensare che la vita non sia fatta di cartone ♥ Odio: Gli spazi stretti e chiusi. Non sono Claustrofobica perchè non è una paura quella mia, è solo una forma di irritazione che salta fuori ogni volta che la gente mi sta appiccicata oppure provo senso di confusione quando sento l'aria restringersi intorno a me.
« La musica è la ragione di tutto. »
Hobby: I primi tempi senza i miei genitori sono stati strazzianti, specie per mia sorella. Ad esempio quando arrivava l'ora di metterla a letto, venivano le crisi di pianto e i lamenti perchè era abituata ad addormentarsi con il suono della ninna nanna al pianoforte di mio padre e non c'era altro modo per farle giungere il sonno. Con la scusa di suonar per lei quel piano, imparai lentamente a concepirne le note, i tasti, il suono più dolcemente di quanto non avessi mai ascoltato durante le brevi lezioni di Piano che mio padre mi aveva voluto dare, anche se a me non era mai piaciuto quello strumento.Eppure, adesso è l'unico legame che mi unisce ancora a lui, a mio padre. Per questo suonare il pianoforte è diventata una delle mie passioni più grandi. Ogni qual volta sento la sua mancanza e il bisogno di ricordarlo nella mia mente, le mie dita si muovono su quei tasti bianchi e neri proprio come se quel suono potesse arrivare a lui come un abbraccio, come un segno che non li abbiamo dimenticati, ne io, ne Rosalie.
« Vorrei davvero che la vita non fosse tutto qui. »
Pioveva come tutte le sere, come tutte le ore, come tutte le giornate, a Nightingale. Quella era una semplice giornata come tante ne erano state, e tante altre ne sarebbero arrivate. Eppur la sua fine era stata inaspettata. « Bada a tua sorella, noi torneremo entro mezzanotte. Sempre che tuo padre non decida di farmi annoiare per qualche altra mezz'oretta, giocando a biliardo con George. Ne ha di rivincite da recuperare. » Sorrise melliflua, mentre mio padre raggiungeva l'atrio sbuffando per il ritardo e il mal tempo. Aveva indossato il suo smoking migliore, nemmeno stesse andando ad un matrimonio, ma quella era la serata 'Speciale', la serata dove potevano divertirsi con gli amici e allontanarsi dagli affanni giornalieri. « Più tempo perdi a prepararti, più tempo rimarremo là. Matematico, no? » Disse mio padre, in una sorta di battuta che avrebbe dovuto farmi ridere. Invece mi limitai a sbuffare e salì in camera di Rosalie, dopo averli salutati, per vedere se si era già messa sotto le coperte oppure no. Non sapevo però che avrei rimpianto per tutta la vita quel riso non dato ad una semplice battuta. Se si potesse tornar indietro.. Rosalie già dormiva, da bravo angioletto. Era la copia esatta di Mamma lei, come lo ero anche io. Mio padre aveva in casa tre Barbie. Così ci chiamava e non sopportavo quel nomignolo, anche se per lui era una benedizione. Io e mia Madre eravamo molto simili. Quando uscivamo insieme per far Shopping (cosa che adoravo far con lei perchè era un passatempo divertentissimo) ci scambiavano sempre per sorelle. In effetti, portava benissimo i suoi anni, come mio padre. Anche se lui era come un bambinone troppo cresciuto. Comunque, da quella porta, da quella sera, non ritornarono più. Un incidente se li era portati via, e con esso anche parte di me. Potete benissimo immaginar i sensi di colpa che avevo addosso. Con mio padre mi ero sempre mostrata un pò fredda, distaccata, quasi lo snobbavo, senza capirne il vero motivo. E anche quella sera era stato lo stesso come tutte le altre. Ed era quello l'ultimo ricordo che avevo di lui, il ricordo di un sorriso non dato. E' stato difficile andare avanti, cercare di riprendermi, ma son passati ormai 3 anni da quell'incidente e ormai faccio anche da mamma alla mia sorellina Rosalie, l'unica Famiglia a me rimasta in questa piccola, strana, cittadina londinese. Bisogna andare avanti, anche quando tutto il tuo mondo è stato distrutto.
Oggetti Posseduti: Armi:Nessuna Altro: iL Pianoforte di mio padre{ HERE }. LG Tribe Chat Mobile / KS360 { HERE } Animali Da Compagnia:Non mi piacciono. Servo: // Possedimenti: La casa di famiglia.
Nome:Norah Page ( Nora Peig ) è il mio nome completo, ma è solo così che firmo. In realtà io sono solo Norah. Cognome: Wellsington Età: 18 Data di nascita: 15 Febbraio 1991 Razza: Umana Professione: Assistente. Stato Civile: Normale Gruppo Sanguigno: A positivo Famiglia: Entrambi i miei genitori sono deceduti. Io sono la sorella maggiore della piccola Rosalie, la mia sorellina di 8 anni.
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Nome:Norah Page ( Nora Peig ) è il mio nome completo, ma è solo così che firmo. In realtà io sono solo Norah. Cognome: Wellsington Età: 18 Data di nascita: 15 Febbraio 1991 Razza: Umana Professione: Assistente. Stato Civile: Normale Gruppo Sanguigno: A positivo Famiglia: Entrambi i miei genitori sono deceduti. Io sono la sorella maggiore della piccola Rosalie -HERE -; la mia sorellina di 8 anni.
What do you know?
« Physical »Dicon che con i miei occhi non riesco mai a mentire. Nelle iridi Blu oceano c'è qualcosa, una sorta di lucina, che fa capire subito alla gente che mi sta intorno se sono sincera oppure no. I Capelli Son Lunghi, sempre ondulati. Anche se provo a tenerli un pò più fermi, un pò più lisci del solito, le punte ramate tornano ad arricciarsi. Il mio color è di un biondo rame, biondo-rossiccio. Non so nemmeno come descriverlo; vi son riflessi dorati, rossi, ramati ecc.. Vedete un pò voi. Sono di media statura, su un metro e 75 circa. Peso 52 Kg. Il mio viso è ovale, dolce nelle linee come il resto del corpo. Le mie labbra piene hanno una bella forma a cuore nella parte superiore e ho un nasino perfetto alla francesina, all'in sù, anche se francese non lo sono proprio. Vi ho già parlato dei miei occhi color oceano davvero glaciali, che trasmettono molto più di mille parole. Il mio fisico è longilineo, raccolto in dolci curve non esagerate ma proporzionate alla mia statura e alla corporatura. La mia pelle è chiara, non diafana come la neve, qualche color più vivace lo mantengo, specialmente in viso. Molto spesso mi capita di aver le guancie arrossate in contrasto con la pelle chiara e liscia. Ho un bel sorriso, modestamente a me piace perchè trasmetto così la mia solarità. Adoro vestirmi bene e curare il mio Look ma non perchè sono una di quelle ragazze che si definiscono 'Barbie' ma perchè è una cosa che ho sempre fatto fin da piccola, un ricordo anche di mia Madre « Psychology»Nella mia testa c'è tanto, anche troppo. Per questo mi deprimo ogni volta che cerco di capire meglio qualcosa sul mio carattere. Dovrei esser una persona limitata come tutti quanti, conoscerli questi dannati limiti, ma le uniche cose che so veramente di me stessa è che sono vanitosa, permalosa anche se non riesco ad ammetterlo apertamente, ed orgogliosa. Beh, già potete notare come questi non siano dei bei aggettivi ma sì, ho proprio un bel caratterino. A volte riesco ad esser la persona più viziata ed egoista del mondo con chi cerca di saper qualcosa sul mio conto, come se mostrassi una versione brutta di me per allontanare le persone che non conosco perchè ho sempre avuto paura di aprirmi con me stessa, figuriamoci agli altri. Ho paura di scoprire di esser una brutta persona, anche se mi son convinta di non esserlo, altrimenti avrei molti più sensi di colpa di quanti invece non me ne ritrovo. Mi piace molto parlare. Con 'parlare' intendo dialogare, far discorsi seri, scherzare anche, ma senza usar giri di parole perchè al contrario del mio aspetto apparente molto ingannevole, sono una persona abbastanza intelligente da poter affrontare critichi e giudizi su tutto, men che su me stessa. Eh si, sono io la prima critica di me stessa, ma non mi piace che anche gli altri lo siano. Un conto è dare un giudizio su di me, ma criticare non è consentito nel mio linguaggio. Proprio non lo concepisco. L'unica persona con cui abbasso un pò le difese è la mia sorellina minore, con cui ho un atteggiamento molto premuroso e tipico da sorelle, a parte il fatto che per lei sono una seconda madre. Con lei riesce facile esser dolce, fragile e forte allo stesso tempo, capire ciò che sono senza problemi. E' relazionarmi con gli altri che mi complica la vita da quando il destino me ne ha tolto due, fondamentali per la mia crescita.. Ma questa è un'altra storia. ♥ Amo:Pensare che la vita non sia fatta di cartone ♥ Odio: Gli spazi stretti e chiusi. Non sono Claustrofobica perchè non è una paura quella mia, è solo una forma di irritazione che salta fuori ogni volta che la gente mi sta appiccicata oppure provo senso di confusione quando sento l'aria restringersi intorno a me. « Hobby» I primi tempi senza i miei genitori sono stati strazzianti, specie per mia sorella. Ad esempio quando arrivava l'ora di metterla a letto, venivano le crisi di pianto e i lamenti perchè era abituata ad addormentarsi con il suono della ninna nanna al pianoforte di mio padre e non c'era altro modo per farle giungere il sonno. Con la scusa di suonar per lei quel piano, imparai lentamente a concepirne le note, i tasti, il suono più dolcemente di quanto non avessi mai ascoltato durante le brevi lezioni di Piano che mio padre mi aveva voluto dare, anche se a me non era mai piaciuto quello strumento.Eppure, adesso è l'unico legame che mi unisce ancora a lui, a mio padre. Per questo suonare il pianoforte è diventata una delle mie passioni più grandi. Ogni qual volta sento la sua mancanza e il bisogno di ricordarlo nella mia mente, le mie dita si muovono su quei tasti bianchi e neri proprio come se quel suono potesse arrivare a lui come un abbraccio, come un segno che non li abbiamo dimenticati, ne io, ne Rosalie. « Oggetti Posseduti»Armi:Nessuna Altro: iL Pianoforte di mio padre{ HERE }. LG Tribe Chat Mobile / KS360 { HERE } Animali Da Compagnia:Non mi piacciono. Servo: // Possedimenti: La casa di famiglia. - HERE -
Living My Life
Pioveva come tutte le sere, come tutte le ore, come tutte le giornate, a Nightingale. Quella era una semplice giornata come tante ne erano state, e tante altre ne sarebbero arrivate. Eppur la sua fine era stata inaspettata. « Bada a tua sorella, noi torneremo entro mezzanotte. Sempre che tuo padre non decida di farmi annoiare per qualche altra mezz'oretta, giocando a biliardo con George. Ne ha di rivincite da recuperare. » Sorrise melliflua, mentre mio padre raggiungeva l'atrio sbuffando per il ritardo e il mal tempo. Aveva indossato il suo smoking migliore, nemmeno stesse andando ad un matrimonio, ma quella era la serata 'Speciale', la serata dove potevano divertirsi con gli amici e allontanarsi dagli affanni giornalieri. « Più tempo perdi a prepararti, più tempo rimarremo là. Matematico, no? » Disse mio padre, in una sorta di battuta che avrebbe dovuto farmi ridere. Invece mi limitai a sbuffare e salì in camera di Rosalie, dopo averli salutati, per vedere se si era già messa sotto le coperte oppure no. Non sapevo però che avrei rimpianto per tutta la vita quel riso non dato ad una semplice battuta. Se si potesse tornar indietro.. Rosalie già dormiva, da bravo angioletto. Era la copia esatta di Mamma lei, come lo ero anche io. Mio padre aveva in casa tre Barbie. Così ci chiamava e non sopportavo quel nomignolo, anche se per lui era una benedizione. Io e mia Madre eravamo molto simili. Quando uscivamo insieme per far Shopping (cosa che adoravo far con lei perchè era un passatempo divertentissimo) ci scambiavano sempre per sorelle. In effetti, portava benissimo i suoi anni, come mio padre. Anche se lui era come un bambinone troppo cresciuto. Comunque, da quella porta, da quella sera, non ritornarono più. Un incidente se li era portati via, e con esso anche parte di me. Potete benissimo immaginar i sensi di colpa che avevo addosso. Con mio padre mi ero sempre mostrata un pò fredda, distaccata, quasi lo snobbavo, senza capirne il vero motivo. E anche quella sera era stato lo stesso come tutte le altre. Ed era quello l'ultimo ricordo che avevo di lui, il ricordo di un sorriso non dato. E' stato difficile andare avanti, cercare di riprendermi, ma son passati ormai 3 anni da quell'incidente e ormai faccio anche da mamma alla mia sorellina Rosalie, l'unica Famiglia a me rimasta in questa piccola, strana, cittadina londinese. Bisogna andare avanti, anche quando tutto il tuo mondo è stato distrutto.
And I've lost who I am and I can't understand Why my heart is so broken, rejecting love,